È davvero possibile accelerare il metabolismo?

È davvero possibile accelerare il metabolismo?

donna che mangia insalataIl metabolismo è composto da tre parti: Tasso Metabolico a Riposo; Effetto Termico del Cibo; Dispendio Energetico dell’Attività Fisica. Tasso Metabolico a Riposo, il tasso con cui il corpo brucia calorie a riposo è generalmente definito dall’età, dal sesso e dalla genetica. Ovviamente, non si può fare molto senza poter modificare questi tre fattori.

Tuttavia gli altri due elementi possono influire in modo limitato. Il Effetto Termico del Cibo indica la velocità con cui il metabolismo brucia le calorie dopo aver mangiato qualcosa. Una volta che il cibo verrà elaborato dal tuo metabolismo, ritorna al livello Tasso Metabolico a Riposo. Un modo per preservare il funzionamento del metabolismo ad un livello Effetto Termico del Cibo più alto è tenere sempre del cibo nello stomaco.

Sei pasti più piccoli, o una colazione, pranzo e cena insieme a uno snack la mattina e il pomeriggio, sparsi durante la giornata, aiuteranno a mantenere in funzione il metabolismo ad un livello Effetto Termico del Cibo più lungo. Ovviamente il trucco è quello di mantenere la quantità di calorie ingerite  al livello di cui si ha bisogno per mantenere o per perdere peso.

L’ultima parte del metabolismo – Dispendio Energetico dell’Attività Fisica – è quella che fa maggiormente la differenza. Il livello cui questo processo funziona dipende quasi completamente dall’attività fisica; nello specifico:

1. Tipologia

Generalmente esistono due tipologie di attività fisica: cardio e di resistenza. Esempi di attività cardio sono passeggiare, correre, andare in bici e giocare a tennis; qualsiasi cosa fatta con moderazione per un periodo di tempo piuttosto lungo.

Dall’altra parte invece troviamo l’allenamento di resistenza che generalmente viene fatto a livelli più intensi ma per periodi di tempo più brevi. La differenza risiede nella tipologia di calorie bruciate da ciascuna di esse. Con l’attività cardio, le calorie derivano dai grassi immagazzinati e non dalla tipologia di grasso da sostituire. Con l’attività di resistenza, il metabolismo brucia il glucosio immagazzinato nella massa muscolare e, una volta esaurita, non deve essere sostituita.

La differenza maggiore è che con l’attività di resistenza il metabolismo continua a lavorare anche dopo aver terminato l’attività, fino a quando il glucosio non sarà tornato al livello adeguato. Più il metabolismo rimarrà a un livello di funzionamento elevato, più calorie verranno bruciate.

2. Frequenza

Questo concetto è legato al tempo impiegato ogni settimana per l’attività fisica. Ogni volta che si fa attività fisica, il metabolismo innesca un tasso Dispendio Energetico dell’Attività Fisica più elevato. È ovvio che più volte ci si allena durante la settimana, maggiori saranno le calorie bruciate in tale settimana. Gli esperti generalmente concordano sul fatto che sei giorni a settimana è il massimo cui ognuno dovrebbe allenarsi. Il fisico ha bisogno del settimo giorno per riposarsi e riprendersi.

3. Intensità

L’intensità dell’allenamento influisce sulla quantità di calorie bruciate. Kettlebell, palle mediche e sollevamento pesi sono la tipologia di esercizi con intensità maggiore. Dato che non è possibile fare attività fisica ad alta intensità per lunghi periodi di tempo, molti professionisti del fitness consigliano di fare degli intervalli.

Con questa tipologia di training, si lavora ad alta intensità per un breve periodo di tempo, poi si torna a un esercizio cardio a bassa intensità prima di ricominciare. Questa variazione d’intensità consente di bruciare più calorie in un dato arco temporale.

4. Durata

La durata si riferisce al tempo impiegato per ciascuna sessione dell’allenamento. Molte persone finiscono con il non allenarsi perché pensano di dover fare tutto di seguito. In realtà è vero l’opposto: con tre allenamenti da 10 minuti al giorno in realtà si bruciano più calorie rispetto a un allenamento da 30 minuti. Perché? Perché si passa in modalità Dispendio Energetico dell’Attività Fisica più volte al giorno e si brucia tre volte dopo gli allenamenti piuttosto che solo una volta.